
Partecipa al XXVIII Congresso Nazionale di Ortopedia e Traumatologia Pediatrica a Bari, un appuntamento imprescindibile per chi si occupa della salute muscolo-scheletrica dei piccoli pazienti.
Un’occasione unica per aggiornarti sulle più recenti evidenze scientifiche e sulle migliori pratiche cliniche, con approfondimenti su casi complessi, nuove tecniche chirurgiche e percorsi terapeutici innovativi.
Vivi un’esperienza di formazione e networking in una città accogliente, affacciata sul mare e ricca di cultura e tradizioni come Bari.
Il tema dell’approccio multidisciplinare alle malattie ossee rare in età pediatrica è molto attuale. Di molte malattie si inizia a conoscere la causa genetica, e lo screening neonatale precoce delle malattie rare a tutta la popolazione porta ad una diagnosi precoce delle stesse. Vengono proposte nuove terapie geniche in grado di stravolgere gli ormai obsoleti trattamenti ortopedici pediatrici. Per affrontare nel miglior modo possibile queste patologie complesse, attorno al bambino affetto da malattia ossee in quadri sindromici o metabolici si devono avvicendare il neonatologo, il pediatra, il medico di laboratorio, il radiologo, il neurologo, il genetista, l’endocrinologo, l’ortopedico, lo psicologo, il fisiatra, il fisioterapista, il tecnico ortopedico, e altri ancora. Un team multidisciplinare che condivide le conoscenze e si aggiorna costantemente può garantire un trattamento all’avanguardia per questi bambini. Tali patologie rappresentano infatti delle grandi sfide terapeutiche atte a poter portare i piccoli pazienti ad avere un decorso e ad una crescita i più fisiologici possibili, per migliorare la loro qualità di vita.
Il politrauma pediatrico è una condizione complessa, poiché i bambini presentano caratteristiche anatomiche, fisiologiche e psicologiche diverse rispetto agli adulti. Prioritarie sono la stabilizzazione di altre lesioni traumatiche, come danni ai tessuti molli, alle strutture vascolari e nervose, alle articolazioni e agli organi interni, che richiedono un trattamento tempestivo e preciso, poiché l’omeostasi del bambino politraumatizzato è più precaria e prossima a scompensarsi rispetto a quella dell’adulto. L'approccio multidisciplinare è essenziale, coinvolgendo anestesisti, chirurghi generali e vascolari, neurochirurghi e altre figure mediche e infermieristiche, per garantire il miglior esito possibile per il bambino. L’ortopedico deve considerare che le ossa dei bambini sono ancora in fase di crescita, con un rischio maggiore di deformità permanenti e danni alla crescita ossea se non trattati adeguatamente, per il possibile coinvolgimento delle cartilagini di accrescimento.
La mattina della prima giornata verrà organizzata, assieme all’AISOT, una sessione pratica per il trattamento con apparecchi gessati dei traumi pediatrici, nel pomeriggio, invece, verrà dato ampio spazio a Comunicazioni sul tema e libere.
Investi nel tuo aggiornamento professionale per offrire ai tuoi pazienti cure sempre più efficaci e sicure e vivi un’esperienza che unisce formazione di alto livello e convivialità.
Bari ti aspetta per un evento che va oltre il Congresso.
Daniela Dibello